Il DNA culturale di un territorio: grande successo per il saggio in vernacolo barese della LUTE

La missione culturale della nostra LUTE non si trasmette solo attraverso i libri e le lezioni accademiche, ma vive e si alimenta anche attraverso le tradizioni, la socialità e la memoria storica del nostro territorio. Lo scorso 13 maggio abbiamo celebrato tutto questo con un emozionante e divertentissimo spettacolo in vernacolo barese: una lingua viva che custodisce, oggi come ieri, l’anima più autentica della nostra comunità.

Il saggio di fine anno ha dimostrato con forza che il barese non è una semplice “parlata” da strada, ma rappresenta il vero e proprio codice genetico culturale di una terra. Grazie alla dignità letteraria che gli appartiene, il dialetto si è elevato a straordinario strumento d’indagine per raccontare temi universali e senza tempo:

  • La Famiglia: con il ruolo centrale e indiscusso della *”maggioranza”* (le donne di casa).
  • L’Economia: incentrata sull’arte millenaria e tutta nostrana dell’arrangiarsi (*”l’indarte”*).
  • La Spiritualità: caratterizzata da quel rapporto confidenziale, schietto e quasi rissoso con i Santi e, immancabilmente, con il nostro San Nicola.

Una serata di teatro, musica e sane risate

L’evento ha visto come grandi interpreti i corsisti della LUTE, che si sono cimentati con bravura nella lettura di brani popolari ricchi di umorismo e in sketch esilaranti legati alle tradizioni locali e a situazioni di vita quotidiana rivisitate in chiave comica.

A guidare il palco e a coordinare i talenti è stata la sapiente conduzione della presentatrice Maria Rosaria Montagano, che ha introdotto i vari momenti della serata. Lo spettacolo è stato impreziosito dalla direzione e dalla presenza di Mimmo Cellamare, docente del nostro laboratorio dialettale *”A casa di Zzì Rosètte*, affiancato da un accompagnamento musicale d’eccezione che ha saputo creare l’atmosfera perfetta per ogni scena.

Sul palcoscenico si sono alternati, tra gli applausi calorosi del pubblico, i protagonisti di questo percorso di riscoperta linguistica:

  • Gli interpreti: Vanni De Giosa, Piero Mangiulli, Nicola Bellomo, Lisiana Vitale e lo stesso Mimmo Cellamare.
  • I musicisti: il chitarrista Nicola Tamma e l’ospite d’onore Nicola Palmieri dell’UTE di Triggiano, a testimonianza di una bellissima sinergia e amicizia tra le università della terza età del territorio.

Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti, ai docenti e al pubblico che, con il suo calore, ha confermato quanto sia importante continuare a coltivare le nostre radici per guardare al futuro con maggiore consapevolezza.

Arrivederci al prossimo anno con le attività del laboratorio dialettale della LUTE!

Le immagini più significative dello spettacolo:


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